Credo che un mio documento, consegnato qualche anno fa ai presidenti delle Associazioni regionali, possa aiutare a spostare il dibattito da "il maestro globale" a "la scuola di sci e la stazione invernale". Quello che descrivo è un'idea, un punto di partenza sul quale ritengo si debba lavorare per configurare come dovrebbe essere il miglior modello di scuola integrata in una stazione invernale.
È importante si sappia che non tutto nel passato suonava con la stessa campana, in modo da evitare di creare categorizzazioni scorrette che riportino all'usuale logica dualistica che abbiamo in Italia: o con me o contro di me. Questo mio documento spero faccia capire che già anni fa qualcuno stava vedendo ed affrontando il problema da prospettive diverse, migliorabili certamente, ma non legate ad una visione statica e vecchia dell'insegnamento dello sci. Se vogliamo il problema fondamentale è: "individuate nuove modalità di offerta commerciale, come facciamo a convincere le scuole a muoversi in quella direzione?" Credo la risposta passi per forza attraverso la forte condivisione di un progetto tra associazione, collegio ed istruttori. Il cambiamento potrà essere veloce in alcune scuole, molto più lento in altre (ma dipenderà da quante saranno quelle veloci), ma per stimolarlo c'è bisogno di creare collaborazione e non animare ostilità e diffidenze. Un'utopia?
Dei cinque punti identificati tra i 'metodi' non sono trattati gli ultimi due, sui quali avevo comunque alcune idee.
Proposta di riorganizzazione dell'offerta didattica delle scuole di sci alla luce del nuovo testo tecnico SCI ITALIANO 2004
Mario Fabretto
Introduzione
La Scuola Italiana Sci si propone di rendere più visibile, interessante e vario l'insieme dei prodotti offerti ai propri clienti. Cogliendo l'occasione dell'uscita del nuovo Testo tecnico-didattico a cura della Fisi-Coscuma, si vuole ringiovanire il panorama delle proposte alla clientela, creare dei meccanismi di fidelizzazione tra gli sciatori e le scuole, rinvigorire l'interesse per il mondo dello sci in generale. Poiché il maestro di sci è una delle componenti della struttura socio-economica della montagna, si vuole inserire la sua figura in un quadro più ampio che non si limiti, come è stato sino ad ora, a comprendere una pura funzione tecnico-didattica nell'addestramento ad uno sport specifico. Per questo motivo già da tempo all'interno dei corsi di formazione per maestri di sci vengono trattati argomenti di cultura generale che ora si vorrebbe veder tradotti in proposte concrete da presentare alle scuole di sci per un'adeguata commercializzazione.
La situazione attuale
La proposta commerciale attuale della Scuola Italiana Sci consiste in lezioni private o collettive imperniate sull'insegnamento dello sci attraverso i dettami del cosiddetto Testo Tecnico-didattico. Questo testo presenta, ed ha sempre presentato, una successione di esercizi organizzata per livelli di difficoltà in un certo numero di livelli, a loro volta suddivisi in classi. Nel corso dell'inverno 2003-2004 si è insegnato secondo il testo pubblicato nel 1998 con tre livelli (bronzo-argento-oro) ciascuno di tre classi, per un totale di 9 classi. Nei giorni scorsi è stata presentata una nuova edizione di questo manuale, riducendo le classi per livello da tre a due, per un totale di 6. Ogni classe si conclude con il raggiungimento di un obiettivo che è sempre rappresentato da una sequenza di curve su pista battuta. Il prodotto è quindi essenzialmente rivolto a far percorrere all'allievo un percorso tecnico, con l'acquisizione sequenziale di abilità motorie via via più complesse. La lezione viene prenotata presso la scuola di sci. Il maestro, sia con i singoli che con le classi, svolge il proprio lavoro sul campo attraverso il classico schema: spiegazione-dimostrazione(maestro)-esecuzione(allievo)-correzione. In generale il corso si dovrebbe concludere con la valutazione del livello raggiunto dall'allievo, fatta dal maestro, e la sua classificazione attraverso un tesserino-pagella sul quale viene indicata la classe raggiunta ed eventualmente un punteggio. Chi lo desidera può acquistare presso le scuole di sci un distintivo riportante la classe raggiunta (le cosiddette 'stellette').
L'obiettivo
Si vogliono creare delle proposte alternative all'attuale, in modo da permettere agli allievi scelte diverse ed allo stesso tempo moltiplicare gli argomenti di interesse proposti dalla scuola. All'attuale istruzione tecnica, che considera solamente il percorso che va dal principiante all'agonista (dove ci si ferma senza approfondire), vogliamo affiancare proposte comprendenti la conoscenza dell'ambiente, l'esplorazione delle proprie abilità motorie, l'approccio con situazioni volutamente 'diverse'. Questi elementi vengono già inseriti all'interno delle lezioni dai maestri più attenti alle preferenze del cliente; tuttavia, in mancanza di una strutturazione più formale, e quindi un recepimento uniforme da parte di tutte le scuole di sci italiane, non si possono considerare caratteristiche peculiari della Scuola Italiana Sci.
I metodi
Per raggiungere gli obiettivi prefissati si ritiene necessario:
1. Creare percorsi didattici alternativi e strutturati;
2. Identificare riconoscimenti 'ambiti' per il completamento di moduli specifici;
3. Stabilire un contatto continuo tra cliente e scuola attraverso Internet;
4. Promuovere le proposte in modo adeguato;
5. Collegare le scuole di sci alla scuola pubblica.
La proposta
Le scuole di sci non propongono più un'unica soluzione didattica; questa viene sostituita da 5 diversi percorsi. Ognuno di questi percorsi è costituito da un corso base di 10-12 ore sulla neve e 3-4 ore in aula, più dei moduli specifici di una giornata (5 ore) su argomenti particolari. La scuola di sci organizza i percorsi ed i moduli specifici in funzione delle condizioni climatiche, della neve e del numero degli allievi. I percorsi identificati sono:
A questi percorsi si può aggiungere un percorso Impariamo Baby per i piccoli sciatori.
Per alcune classi di questi percorsi viene richiesta la previa partecipazione con successo a classi propedeutiche. Ad esempio per Cantando al contrario (Sperimentiamo) si può richiedere di aver superato la classe Argento avanzato di Impariamo, e così via. Questo fa si che esista uno stimolo a frequentare maggiormente le scuole di sci se per poter accedere a determinate classi si debba aver prima acquisito competenze fornite in altre. Per ulteriormente stimolare la partecipazione, ogni percorso è identificato da un tesserino plastificato con spazio per una serie di bollini adesivi che vengono applicati dopo il superamento di uno dei corsi. Completato un tesserino si ha diritto ad un omaggio personalizzato (capo tipo bandana, berettino o altro) che attesti la conclusione del percorso. I diversi percorsi sono associati ad uno o più personaggi simpatici che simbolicamente guidano l'allievo alla scoperta dei loro contenuti. Questi personaggi possono quindi essere utilmente utilizzati anche per poster, depliants e per il web. Quest'ultimo rappresenta infine il mezzo di collegamento tra scuola di sci e allievi. La presenza in rete della Scuola italiana sci è elemento fondamentale e deve essere progettata in modo attento per non ricadere in modelli stantii e privi di interesse. Il sistema web per la scuola italiana sci deve fornire informazioni, farsi sentire vicino al cliente e disponibile. Il cliente deve far parte di questo sistema, ritrovandosi al suo interno in foto, filmati, classifiche, menzioni. Potrebbe anche avere una parte riservata nella quale visionare, anche al fine di acquistarle, le foto del suo ultimo corso, ricevere messaggi e proposte personalizzati...
La valutazione relativa al superamento o meno di un corso non viene più stabilita dal solo maestro di sci, ma viene fatta dall'allievo assieme al maestro attraverso l'analisi di riprese video (collaborazione con case produttrici di videocamere e riproduttori; se ogni scuola deve utilizzarli...) e dall'allievo stesso che dovrà rispondere ad una serie di domande tipo quiz estratte a caso da un archivio creato in rete. In questo modo anche la valutazione diventa una specie di gioco nel quale l'allievo è pienamente partecipe.