Tesi di Laurea sul Salto

Extra

...il tema centrale della mia tesi di laurea in scienze motorie sarà l'analisi biomeccanica del salto. Io ho buttato giù un programma che prevederà una serie di variabili da prendere in considerazione durante il salto compresa la partenza, rincorsa, stacco, fase di volo e atterraggio.
Le variabili chiaramente riguarderanno posizioni e spostamenti degli assi e dei segmenti corporei quali:
testa, tronco, arti inferiori, etc.
Le domande che vorrei porre sperando che la variabilità interna (mantenendo sempre uno standard per ogni atleta) di ogni fattore indagato mi dia qualche risposta (???) sarebbero:
Quale tecnica mi permette di avere un assetto migliore?
Quale tecnica è migliore per un principiante?
Entro quali valori riesco a mantenere un assetto bilanciato in aria?
Come si distribuisce il carico durante il salto?
È meglio imparare prima l'ollie o si può imparare a saltare comunque!?
Devo cambiare tecnica a seconda delle dimensioni e inclinazione del salto (quindi velocità etc...)???

PER IL SALTO DRITTO IN ANDATURA FORWARD
Tenendo fissa la variabile :arto inferiore piegato per tutta la durata del salto (definire quanto)
quello che vorrei far variare sarebbe: 1 posizione fissa braccia abdotte -----2 movimento attivo braccia

Tenendo poi fissa la variabile : arto inferiore in spinta durante lo stacco (ollie o comunque spinta di entrambe)

far variare sempre 1posizione braccia fisse abdotte ------2-movimento attivo braccia(accompagnamento delle braccia durante lo stacco e ritorno in posizione per il landing

-eventualmente inserire come terza opzione un grab!

Già così sarebbe un gran lavoro dovendo fare 4 salti a testa x 3 /4 prove a testa (senza calcolare errori etc)da analizzare per 10 persone. Forse metteremo anche le rotazioni ma questo si deciderà dopo avere fatto i primi rilievi e le prime prove.

Se avete qualche consiglio soprattutto per le variabili da analizzare non esitate a dare il vostro parere.
Grazie per la collaborazione.