come da mia email del 29ott08 14:26 al gruppo istruttori
Anche io sono abbastanza preoccupato per la situazione in cui noi istruttori ci troviamo. Come sappiamo la federazione non ha mezzi per sostenere le nostre iniziative, e in più non godiamo di quell'autonomia utile per auto finanziarci. Anche l'AMSI e il Colnaz, non ci sono d'aiuto poiché hanno pensato ed ideato un progetto per rilanciare la figura del maestro di sci-snow-fondo e la scuola di sci in generale attraverso il progetto maestro globale.
Durante l'ultima assemblea dei direttori di scuola organizzati dall'AMSI oltre ad aver presentato una bicicletta(?!), è stato fatto un bel discorso per rilanciare la figura del maestro, pensando al modello di scuola francese. Dopo essere stato all'ultimo Interski, posso dire di certo che il modello francese non è stato considerato da tutti gli altri partecipanti perché privo di novità tecniche e didattiche ed infatti non hanno ne partecipato a workshop proposti dagli altri paesi ma non ne hanno neanche organizzato uno come del resto anche i nostri istruttori di sci.
Le nazioni che si sono dimostrate all'avanguardia come organizzazione e come tematiche sono state la Svizzera, UK, Germania e Nuova Zelanda. Queste nazioni oltre ad aver presentato nuove proposte tecniche e didattiche hanno dimostrato che il loro metodo organizzativo, per essere presenti sul mercato, è migliore degli altri. Per prima cosa differenziano le discipline sia a livello di formazione che a livello organizzativo. Ciascuna disciplina è gestita autonomamente attraverso i propri istruttori e delegati facendo comunque parte di una federazione. L'abbigliamento tecnico che caratterizza la disciplina e l'immagine sono importanti tanto quanto la competenza e la conoscenza profonda della disciplina stessa.
Sicuramente ogni settore ha regole didattiche e deontologiche comuni agli altri settori però ciascun professionista è tale perché attraverso le conoscenze provenienti dalla sua esperienza e formazione, offre un servizio che solo lui può offrire. La nostra offerta non soddisfava la domanda negli anni 90, dopo 9 anni di terza figura ora si propone di formare i maestri in tutte le discipline (quindi di tornare indietro) in 90 giorni! Solamente il nostro iter formativo di 90 giorni per aspiranti maestri di snowboard è a mio avviso troppo corto per fornire al futuro maestro tutte le competenze di base per l'insegnamento in pista, fuori pista e snowpark.
Come possiamo pretendere di formare bene dei professionisti in tutte le discipline in 90 giorni? Forse ci vorrebbero tre moduli di 90 giorni... quindi un anno pieno di corso.
Come fa un maestro globale a rimanere costantemente aggiornato con tutte le discipline vista la rapidità di evoluzione di queste?
I maestri che non hanno mai praticato una o due delle discipline come può apparire al cliente? Nonostante il mio passato di atleta nello sci alpino, non mi sento in grado e all'altezza di poter soddisfare in piena sicurezza e conoscenza un allievo, figuriamoci nel fondo.
È così che pensiamo di competere con i maestri stranieri che vengono a insegnare nelle nostre stazioni sciistiche? Sapete che alcuni degli istruttori del regno unito hanno fondato la loro scuola di snowboard in Val d'Isere? Sono tra i maggiori protagonisti del mercato snowboard in Francia proprio a causa della confusione della federazione francese.
Anche la realtà di snowboard italiana in Francia d'estate è esplicativa.
L'associazione nazionale maestri di sci vuole imitare il modello francese mentre sarebbe meglio imitare il modello svizzero anche a livello di formazione più similare a un post diploma. Ogni disciplina in svizzera si auto regolamenta e si auto finanzia attraverso un pool di sponsor del settore. Basta con questa tuta Vuarnet che ci fa tutti uguali e ci fa sfigurare sul mercato sia come maestri di sci, e soprattutto come maestri di snowboard. Non è neanche utile a livello commerciale...ma chi è che vuole comprare la tuta Vuarnet?
L'unica possibilità del maestro globale è la formazione di un maestro a livelli, ma sarebbe immagino difficile da gestire visto comunque quanta fatica facciamo a tutelarci anche da quelli della UISP.
Questi sono solo alcuni dei miei pensieri, vista la confusione in corso, di condividere con tutto il corpo istruttori. Rimango a totale disposizione per chiarimenti.