Quando si salta sfruttando una rampa, l'ampiezza del salto dipende direttamente dalla velocità del rider in percorrenza sul coping, dalla pendenza della rampa (tav.1), dal lavoro articolare del rider che stacca ed eventuale flex tavola che si può trascurare (tav.2) nonché dal tipo di struttura ovvero dove è localizzato l'atterraggio rispetto al coping (tav.3).

L'angolo d'uscita dal dente di 45° è quello che porta ad atterrare più distanti, ma ricordiamo che il rider, con un movimento basso-alto in uscita dal jump va a modificare anche notevolmente questo angolo e la traiettoria (tav.2).
Nel disegni sotto andiamo a evidenziare ciò che accade staccando in modi diversi, e con tempi diversi; vedi anche il link salto /node/374.
Il baricentro del rider che effettua un ollie percorre una parabola aerea più alta rispetto a quella ipotetica di un salto a portare. La parabola aerea viene più o meno modificata verso l'alto in proporzione alla velocità di spostamento del baricentro in fase di stacco, infatti, se a parità di velocità d'avanzamento si esegue una distensione di stacco più rapida, per esempio in 50 cm. invece che 1 metro, la parabola aerea viene modificata maggiormente verso l'alto.
Non sempre il movimento articolare verso l'alto porta il rider più distante orizzontalmente, potremmo dire che su rampe minori di 45° il rider staccando arriva più distante, al contrario su rampe di ampiezza pari o maggiore di 45°, dove appunto si tende a percorrere una distanza orizzontale minore perché ci si allontana dall'angolazione d'uscita di 45°.