Iniziamo col dire che quando si parla di rotazione in un salto si intende il corpo che ruota attorno ad un asse (longitudinale - trasversale - sagittale) piuttosto che ad un'altra o addirittura attorno a più assi nello stesso momento. Queste rotazioni posso essere di 180° o multipli di esso (360°-540°-720°-900°-1080-1260°-1440°- dopo si diventa alieni).
Una rotazione può essere innescata sfruttando diverse situazioni e/o movimenti:
* Per bloccaggio di un'estremità del corpo (vedi testo FISI SNOWBOARD 2000)
* Facendo un impulso rotatorio
* Facendo delle traiettorie curvilinee nella fase di stacco del salto (rampa)
* Per scambio di energia (vedi testo FISI SNOWBOARD 2000)
* Per il principio di avvitamento del gatto (vedi testo FISI SNOWBOARD 2000)
In questa parte parliamo dell'impulso e delle traiettorie/linee durante la fase di stacco.
IMPULSO ROTATORIO
Sappiamo tutti che facendo un impulso rotatorio su una rampa di un salto mi permette, una volta in aria di ruotare, bisogna però tenere in considerazione due fattori importantissimi di questo movimento di impulso l'AMPIEZZA e la VELOCITÀ. Adesso vi spiegherò cosa significa ampiezza e velocità facendo anche alcuni esempi.
* AMPIEZZA: si intende la quantità di impulso necessaria per eseguire la manovra es: se devo fare una rotazione di 180° ho bisogno di un'ampiezza che mi permetta di fare quella rotazione; se l'ampiezza è minore la mia rotazione sarà meno di 180° se è maggiore sarà più di 180°.
* VELOCITÀ: si intende proprio la velocità di esecuzione dell'impulso es: devo eseguire un rotazione 180 su tre salti di diverse grandezze 5- 10 - 15 metri. La velocità dell'impulso varierà in base alla grandezza del salto più il salto diventa grande più l'impulso sarà lento.
Questi due fattori devono essere proporzionati entrambi alla grandezza del salto ed alla rotazione che voglio eseguire. Io non posso avere una velocità corretta dell'impulso ed un'ampiezza errata altrimenti l'impulso non sarà efficace nell'esecuzione della rotazione. In un salto di 10 metri faccio una rotazione di 180°, se sullo stesso salto faccio una rotazione di 360° in questo caso aumenterà l'ampiezza dell'impulso ed aumenterà anche la velocità dell'impulso.
TRAIETTORIE CURVILINEE NELLA FASE DI STACCO DEL SALTO
Queste traiettorie curvilinee sono semplicemente delle curve con archi o raggi diversi che si effettuano sulla rampa di un salto per effettuare e/o facilitare una rotazione. Prima di parlare di queste traiettorie spendiamo due parole sul salto dritto. Se affronto un salto dritto, facendo una linea dritta sulla rincorsa e sulla rampa del salto, con tavola piatta, senza fare impulso rotatorio, senza ruotare la testa e senza avere le situazioni (bloccaggio estremità del corpo, scambio di energia, principio avvitamento del gatto) una volta in aria il mio corpo tenderà a proseguire in un moto rettilineo.
Differente è la cosa se su un salto vado ad effettuare una traiettoria curvilinea sulla rampa. In questo caso una volta in aria il mio corpo inizierà a ruotare attorno alla propria asse longitudinale. La velocità di rotazione del corpo sarà proporzionata all'arco di curva che si effettua sulla rampa, più l'arco sarà grande più la rotazione sarà lenta più l'arco sarà piccolo più la rotazione sarà veloce.
Es: se in un salto di dieci metri voglio fare una rotazione di 180 sfruttando la traiettoria sulla rampa il mio arco di curva sarà abbastanza grande perché avrò una fase aerea abbastanza lunga, se l'arco fosse piccolo sicuramente farei una rotazione maggiore di 180°.
N.B.: non dimentichiamo che una rotazione la posso bloccare, rallentare o accelerare. Questa cosa verrà approfondita più avanti.
CONCLUSIONI
Queste sono due situazioni e/o movimenti per innescare una rotazione su un salto. Non bisogna pensare che posso usare o una o l'altra per fare la rotazione, più riesco a gestirle tutte e due contemporaneamente sfruttando più una piuttosto che l'altra in base a quello che sto facendo più le mie azioni saranno efficaci nell'eseguire la manovra.
Spero sia stato chiaro aspetto commenti per vedere se c'è da aggiungere qualcosa. Nella prossima parte proverò a descrivere l'esecuzione di alcune rotazioni sui salti per poter integrare il discorso di bloccare, rallentare o accelerare una rotazione, l'importanza della testa e via dicendo.
To be continued