Grazie Silvia
Sono tornato da tre giorni dalla Francia e precisamente da Tignes, dove ho avuto la possibilità, anche se per solo due giorni, di confrontarmi con la realtà dei diversamente abili.
Il primo contatto, avuto a Pampeago in primavera di quest'anno, mi aveva aperto una straordinaria finestra, sull'affascinante mondo dei diversamente abili.
Personalmente sono diversi anni che cerco di portare avanti, nel mio lavoro e nella mia vita, il concetto del diritto alla diversità. Per questo motivo cerco di andare oltre il semplicistico e poco edificante giusto e non giusto, che lascia spazio solo a chi rientra nei canoni tradizionali di intelligenza misurabile dalle capacità interpretative della media umana, ma mi accorgo che c'è bisogno di andare oltre.
C'è bisogno di molto impegno, di molta passione e di molta sensibilità umana, per saper trovare la forza di spingersi oltre al rapporto con le situazioni "normali" e confrontarsi con la vita, piacevole e non piacevole, di chi vive in modo che si discosta dall'abituale concetto di normalità, vive comunque una vita che ha soddisfazioni e gioie, che vanno oltre il disagio.
Per questo mi sento in dovere di ringraziare un milione di volte, e non bastano, Silvia Bresciani per l'entusiasmo, la dedizione, la forza di volontà, la sua energia e la sua capacità di affrontare le difficoltà con cui è riuscita ad organizzare con i ragazzi diversamente abili, con i tecnici ortopedici e coinvolgendo i maestri di snowboard, la settimana di snowboard a Tignes.
Quindi, grazie Silvia, grazie di tutto, ribadendo il mio impegno, per quanto minimo, a cercare di sostenere l'impegno di far crescere lo snowboard per i diversamente abili, in tutti gli ambiti che riuscirò a stimolare.
A presto Mauro.