Dalla comparsa dello snowboard ad oggi c'è stata una continua evoluzione dell'attrezzo; i materiali utilizzati sono passati dalla schiuma a quelli di derivazione aerospaziale e le forme continuano a cambiare offrendo performances sempre superiori e maggiore versatilità di utilizzo. Per quanto riguarda l'attrezzatura hard abbiamo avuto fin dal principio la fortuna di poter utilizzare scarponi che vantavano anni di studi e collaudi in quanto provenienti dal mondo dello sci. Anche gli attacchi hard hanno usufruito, in parte, dell'esperienza derivante dallo sci. Nonostante abbiano avuto una piccola evoluzione, si continua ad inventare piastre per migliorare la trasmissione delle forze che sembra avere bisogno di qualcosa in più di un rudimentale sistema di bloccaggio meccanico offerto dagli attacchi odierni. Il discorso è diverso per l'attrezzatura soft, dove si è dovuto inventare ex novo un'interfaccia uomo-tavola che non era mai esistito. Gli scarponi soft hanno subito una lenta evoluzione, ma negli ultimi tempi si assiste solo a modifiche per lo più estetiche o di praticità d'uso. Diverso è il discorso per gli attacchi soft, dove a parte degli aggiornamenti sicuramente importanti come spoiler regolabili, gas pedal, straps di tutte le forme e materiali, cap straps, e tentativi di diversificazione tipo baseless, o di maggiore praticità come step-in e drop-back highback o ancora utilizzo di materiali alternativi come alluminio, carbonio, ecc. il concetto di base è ancora quello primordiale da quando sono stati inventati i primi attacchi: una base, due fasce per tenere saldo lo scarpone e uno spoiler per la presa di spigolo sui talloni. La mia sensazione e che i sistemi di interfaccia attuali, per quanto sempre più prestanti, siano limitanti e non offrano la possibilità di trasmettere, come vorremmo, tutti i movimenti e le nostre idee alla tavola. Di sicuro rispetto ad altri sport simili tipo skate, snowskate, surf e windsurf uno dei limiti dello snowboard, al quale ci siamo dovuti incondizionatamente adattare, è quello di essere vincolati ad una posizione statica dei piedi che non è possibile variare in andatura o nelle manovre freestyle. Purtroppo il problema non è di facile soluzione date le nostre conoscenze attuali… Proprio per questo motivo i sistemi di interfaccia, e specialmente i soft, a mio avviso potrebbero essere completamente rivoluzionati per tentare di sopperire all'impossibilità di movimento dei piedi sulla tavola e favorire una migliore efficienza nella distribuzione delle forze . Il sistema EST forse è già un piccolo passo verso il futuro e nasconde concetti ben più profondi della mera semplicità di regolazione o della strategia commerciale. La mia idea è di lanciare un input, per stimolare la ricerca di sistemi di interfaccia che siano completamente nuovi, più efficienti e si basino su concetti di riding più attuali così come sta succedendo ultimamente per le forme delle tavole.