Di seguito alcuni consigli per un corretto approccio ad un box fin dai primi passi (inizio sperimentazione Corso Maestri Piemonte - Bardonecchia 9-20feb09).
I riders hanno lavorato principalmente sui seguenti aspetti:
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affrontare i box in fifty-fifty (quale attività introduttiva alle linee di ingresso, percorrenza ed uscita della struttura)
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affrontare i box in boardslide (front e back) con shifty. L'esercizio corretto prevederebbe di shyftare 90 gradi tra la fine della rampa e il contatto con il box, ed altri 90 in senso opposto tra la fine del box e l'atterraggio se la struttura ha abbastanza spazio.
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affrontare i box in boardslide (front e back) con impulso rotatorio. L'esercizio corretto prevederebbe di ruotare i primi 90 gradi tra la fine della rampa e il contatto con il box, ed altri 90 nello stesso senso durante la percorrenza del box/uscita dallo stesso. La quantità di rotazione effettuata sul box dipenderà dal corretto utilizzo dell'impulso impresso in entrata. Troppo impulso tenderà a produrre uscite sovra-ruotate (tipo 270 out), poco impulso costringerà a shyftare in uscita per raddrizzare la tavola.
Per la prova di valutazione si può far percorrere il box ai riders in backside boardslide, lasciando decidere agli stessi se girarsi tramite shifty o impulso rotatorio.
I criteri principali da tenere in considerazione per la valutazione sono i seguenti:
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Rincorsa: valutare gli stessi aspetti della rincorsa per il jump, quali neutralità, centralità e il non effettuare troppi cambi di direzione prima del box.
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Velocità: il rider non deve ovviamente fermarsi sul box, in quanto questo è indice di una valutazione del punto di partenza completamente errata. Non ci devono essere grosse variazioni di velocità durante la percorrenza del box, in quanto questo è solitamente indice di tavola non piatta, che è un elemento fondamentale. Un appunto che può essere d'aiuto è il rumore che la tavola produce scivolando sul box. Solitamente, velocità costante = rumore pulito e continuo, mentre variazioni di velocità, con tavola non piatta, producono rumori diversi e che tendono a cambiare durante la percorrenza.
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Direzione: uscite laterali, o non in centro al box, percorrenze del box stesso non in centro (quindi completamente su un piede) sono sintomo di un errato allineamento alla struttura. Dal momento che è richiesto un boardslide base, quindi tendenzialmente in centro alla struttura, non sono valorizzati, anche se stilosi, box effettuati con l'appoggio su un solo piede.
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Posizione: durante la percorrenza del box, movimenti di rotazione delle braccia sono spesso sintomo di non perpendicolarità alla superficie della struttura, e quindi di appoggio alle lamine. Mettendosi lateralmente al box è comunque possibile vedere se la tavola è piatta.
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Aggancio: l'aggancio della struttura direttamente in boardslide è tecnicamente più difficile, va quindi valorizzato rispetto ad agganci in 50-50 e girati successivamente sulla struttura. Solitamente chi aggancia e si gira in boardslide, innescando la rotazione sulla rampa con impulso rotatorio, tende ad uscire in fackie, chi gira la tavola in boardslide tramite lo shifty, tende ad effettuare un altro shifty prima di uscire in senso opposto al precedente per tornare nella posizione di entrata. Vengono valorizzati agganci con impulso e con conseguenti uscite in fackie. Da valorizzare anche agganci saltati/ollati rispetto ad agganci slidati.
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Uscita: per l'uscita valgono gli stessi criteri utilizzati per valutare l'atterraggio di un salto, cioè come standard, carico centrale e tavola piatta