
Come menzionato ne I 4 Movimenti Fondamentali /node/3270 il rider effettua movimenti corporei rispetto alla propria tavola. Il sistema di riferimento è considerato INTERNO e fa riferimento appunto alla tavola in situazione vincolata. Esiste tuttavia una situazione in cui il complesso rider+tavola non è vincolato al terreno, ma si trova in aria. Infatti in condizioni di NON-VINCOLO si deve prendere in considerazione un sistema che faccia riferimento al BARICENTRO. In questo contesto l'asse di rotazione passa SEMPRE attraverso al baricentro ed avremo pertanto rivoluzioni attorno ai 3 assi anatomici: LONGITUDINALE, TRASVERSALE e SAGITTALE.
In base agli assi di rotazione e ai sistemi di riferimento considerati possiamo suddividere le azioni nelle seguenti categorie:

Il riding è il risultato di un insieme di azioni complesse che il rider esegue compiendo movimenti e spostandosi nello spazio. Per convenzione diremo che il rider si muove (compie movimenti relativi dei propri segmenti corporei) e si sposta (varia la sua localizzazione nello spazio). Dobbiamo quindi prendere in considerazione la descrizione di ogni sua azione relativamente a due sistemi si riferimento:

Questa bozza è stata creata per continuare il lavoro sul Nucleo - I 4 Movimenti Fondamentali /node/3270
Mi scuso in anticipo per eventuali imprecisioni anche grossolane e spero vivamente che chi ha delle conoscenze nel campo (colleghi e non) mi dia una mano ad approfondire l'argomento.
CARATTERISTICHE DI UN MOVIMENTO
Le caratteristiche di un movimento sono gli elementi che caratterizzano il movimento stesso, che ci permettono di analizzarlo, di descriverlo e di capire gli effetti che produce rispetto all'ambiente. Modificando queste variabili possiamo ottenere movimenti ed effetti più o meno differenti a seconda di quanto e quale/quali parametri andiamo a variare. Di seguito proveremo ad analizzare le caratteristiche principali che si possono utilizzare nella descrizione di un movimento.
- ampiezza/escursione (quanto mi muovo)
- localizzazione/intenzionalità (cosa si muove/da dove parte il movimento)
- direzione (flessioni/estensioni - adduzioni/abduzioni ecc o semplicemente direzione del movimento)

Il riding è il risultato di un insieme di azioni complesse che il rider esegue compiendo movimenti e spostandosi nello spazio. Per convenzione diremo che il rider si muove (compie movimenti relativi dei propri segmenti corporei) e si sposta (varia la sua localizzazione nello spazio). Dobbiamo quindi prendere in considerazione la descrizione di ogni sua azione relativamente a due sistemi si riferimento:
Nel sistema INTERNO si usano i riferimenti degli assi e piani anatomici. Si immagina il corpo umano percorso da 3 assi e tagliato da 3 piani. In tale sistema si descriveranno i 4 movimenti fondamentali.

Il movimento di torsione può essere definito come l'insieme delle possibilità di movimenti/rotazioni che il corpo può compiere sull'asse longitudinale. Si può dire che la torsione descrive rotazioni, anche in sensi diversi (orario/antiorario) delle varie parti del corpo lungo appunto l'asse longitudinale.
Il corpo, lungo l'asse longitudinale presenta infatti degli "snodi" che permettono ad alcuni "blocchi di parti del corpo" di effettuare delle rotazioni più o meno ampie gli uni rispetto agli altri. Nel presente lavoro sono stati presi in esame tre blocchi (cilindri):
- PIEDI
- BACINO
- SPALLE

Il movimento alto–basso, cioè piegamento e distensione, sono descritti molto semplicemente nel testo snowboard 2000 come il "passaggio da una posizione alta ad una bassa e viceversa".
Questi due movimenti si possono grossolanamente applicare a tre situazioni principali nello snowboarding che sono quando il rider si trova:
- sulle dita
- a tavola piatta
- sui talloni
In tutti e tre i casi (in situazione statica o di moto rettilineo uniforme) l'obbiettivo/risultato finale deve essere lo stesso: passare da una posizione alta ad una bassa e viceversa, facendo in modo che la proiezione del baricentro continui a cadere nello stesso punto prima, dopo e durante il movimento stesso ed in particolare nelle tre situazioni descritte sopra la proiezione del baricentro dovrà cadere rispettivamente:
- nel centro della lamina di dita
- nel punto d'intersezione delle diagonali del quadrilatero che ha per lati le lamine e l'esterno dei piedi
- nel centro della lamina di talloni

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FLAT TRICKS
Per flat tricks si intendono tutti i giochi di movimenti che si possono eseguire: in andatura, da fermi, sulla neve o su strutture di materiali e forme diverse; con la tavola agganciata ad entrambi i piedi, ad uno solo, o addirittura, prendendo le dovute precauzioni, con la tavola sganciata.
Le possibilità di movimento (di seguito chiamati tricks) si possono considerare infinite, ed è proprio questa possibilità di movimento libero (freestyle) il carburante che alimenta la passione e stimola il popolo sempre in crescita dello snowboarding.
Proprio per la moltitudine di tricks, al loro continuo evolversi e alla possibilità di combinarli, risulta difficile trovare dei modelli tecnici da applicare a questo settore.
La scelta è quindi quella di parlare di CAPACITÀ. Esse possono essere utili o addirittura indispensabili in questo campo perché forniscono una base attorno alla quale lavorare per approcciare o progredire in questo settore.
Si ricorda che dette capacità, ci consentono indubbiamente di progredire passando da un livello all'altro ma soprattutto di collegare i vari settori dello snowboarding (alpino, freeride, boardercross, halfpipe, bigair, box, flat tricks...). Inoltre offrono la possibilità di apprendere elementi che potranno essere trasferiti più o meno facilmente ad altri sport.